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giovedì 13 maggio 2010
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TOLENTINO CELEBRA PADRE MATTEO RICCI
Nel libro ‘Dell’entrata della Compagnia di Gesù e Cristianità nella Cina’ si legge che l’Imperatore concesse con magnanimità ed in tempi rapidissimi sepoltura a padre Matteo Ricci, perché era un uomo di cultura. Padre Matteo Ricci ha avuto una intelligente predisposizione a capire la ‘diversità’ della Cina, tantochè il supremo magistrato della provincia di Nanchino affermò che nessun cinese si sarebbe mai permesso di definire ‘straniero’ Matteo Ricci, che ha vissuto venti anni nell’Impero cinese, adottando gli usi e costumi ed osservando anche le leggi. Sta tutta qui l’unicità del grande missionario maceratese, che ha lasciato un profondo solco nella cultura e nella spiritualità cinese. Egli era ben consapevole del proficuo incontro tra due civiltà millenarie: occidentale ed orientale. Infatti lo spirito ricciano del rispetto della civiltà dell’ altro non è mai mosso da quell’atteggiamento di rifiuto e di incomunicabilità dovuto alla differente credenza religiosa. Il decennio che Matteo Ricci trascorre a Pechino è intessuto di quello spirito di comprensione che è la necessaria premessa all’evangelizzazione: è l’atteggiamento del cristiano che riconosce nell’altro il fratello e non gli fa violenza con le sue idee e con la sua fede. Questo spirito ricciano ha percorso secoli di storia ed è talmente attuale che persino il cantautore Franco Battiato nella canzone ‘Centro di gravità permanente’ ha reso omaggio al gesuita maceratese: “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming”. Per ricordare la grandezza del missionario maceratese nel quattrocentesimo anno della sua morte, l’Azione Cattolica Italiana, le Acli, il CGS ‘V. Bachelet’ ed il Circolo Culturale ‘T. Colsalvatico’ , con il patrocinio del comune di Tolentino e l’organizzazione della parrocchia ‘Santa Famiglia’ propongono presso il Cine Teatro ‘Don Bosco’, sito in viale Trento e Trieste a Tolentino, lunedì 17 maggio alle ore 21.15 un importante incontro dal titolo: ‘Matteo Ricci: ponte tra i continenti’, a cui interverranno il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, il vice presidente della Commissione Diocesana per le celebrazioni del IV Centenario di padre Matteo Ricci, prof. Sandro Petrucci, ed il regista del docufilm ‘Matteo Ricci: un gesuita nel Regno del Drago’, Gjon Kolndrekaj, regista della trasmissione ‘Linea Verde’ di RaiUno e per molti anni aiuto regista del grande documentarista Joris Ivens, che ha riscosso molto successo di pubblico nella prestigiosa sede parigina dell’Unesco ed alla Biennale del Cinema di Venezia. Dopo questo incontro si aggiungono la visione dello stesso docufilm giovedì 20 maggio e la mostra: ‘Padre Matteo Ricci: signore del Cielo’ fino al 30 maggio.
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postato da Simone Baroncia giovedì 13 maggio 2010
alle ore 18.37.04 in L'altra informazione
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lunedì 26 aprile 2010
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TOLENTINO: BUONE NOTIZIE PER LA FAMIGLIA?
Presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’, sita in viale Trento e Trieste a Tolentino, venerdì 30 aprile alle ore 21.15 si svolgerà un interessante incontro sul tema: ‘La famiglia ha bisogno di buone notizie?’ con il giornalista professionista Daniele Pallotta ed il coordinatore regionale del MOIGE (Movimento Italiano Genitori) Mauro Rossi. L’interrogativo è una provocazione per suscitare domande fondamentali su quale informazione la famiglia è capace di scegliere, partendo dallo stimolo del sociologo Baumann, che parla di frustrazione davanti alle notizie: ‘Adattarsi alle condizioni create da internet rende l’attenzione mutevole, sfuggente, incapace di fermarsi e rimanere immobile a lungo. Un’attenzione che diventa allenata a navigare ma non a scandagliare, a comprendere. A fare zapping tra i canali ma non ad aspettare pazientemente che una trama riveli tutta la sua complessità. Per avere una chance di essere almeno notati, i messaggi tendono a essere abbreviati e semplificati, per trasmettere i propri contenuti prima che l’attenzione sfugga altrove’. Diventa perciò importante avere piste di comprensione per valutare l’ascolto della notizia in modo da favorire una lettura profonda della realtà. Le comunità di internet, chiamate più accuratamente network, sono mutevoli in modo eminente. E questo è il motivo per cui così tante persone le accolgono con favore e le preferiscono alle comunità ‘vecchio stile’: quelle che controllano il comportamento quotidiano dei propri membri, li tengono a briglia corta, rendono il cambiamento di modi di pensare o la decisione di andarsene se non impossibili, altamente costosi. Comprendere le notizie implica una nuova relazione intergenerazionale tra adulti e giovani, tra genitori e figli, in quanto i repentini mutamenti, se non ben compresi, possono generare nuove solitudini invece di nuovi incontri, in cui l’aspetto psicologico è un aspetto della nuova tecnologia digitale in cui fatichiamo ancora a orientarci. Ancora non sappiamo quali saranno gli effetti dell’impatto di tutti questi fattori, e probabilmente resterà comunque poco chiaro ancora per anni. Infatti se la televisione ha unificato il linguaggio italiano, ora occorre rilevare che la competenza linguistica è precipitata negli ultimi 10/12 anni. |
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postato da Simone Baroncia lunedì 26 aprile 2010
alle ore 23.33.12 in L'altra informazione
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mercoledì 7 aprile 2010
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TOLENTINO: “2010:ODISSEA NEL VELARIO”
Dal 2002 ad oggi continua l’attività del progetto “Il Velario – Compagnia Teatrale” ideato dall’Associazione CGS Vittorio Bachelet di Tolentino, (con il sostegno del CSV Marche) che anche quest’anno sabato 10 aprile e domenica 11 aprile alle ore 21,00 presso il Cine Teatro Don Bosco di Tolentino e in replica sabato 8 maggio ore 21,00 presso il Teatro del Comune di Caldarola, propone due spettacoli in un’unica sera dal titolo “2010: odissea nel Velario” (costo biglietto per singola serata è di € 5,00). Il primo (“Attento alla cioccolata Callaghan” di Cattivelli e Quattrocchi) è una giocosa parodia del giallo noir pieno di colpi di scena, mentre il secondo (“Rumors” di Neil Simon) è una farsa brillante che scivola tra equivoci e situazioni paradossali. “Attento alla cioccolata Callaghan” si sviluppa intorno alla storia di Tommaso, scrittore di gialli in crisi, in preda al panico perché incapace di dare vita al centesimo episodio della fortunata serie del Detective Callaghan; ed ecco che subentra Lara, la sua nuova colf russa, dotata di un grande talento di scrittrice, cui il protagonista chiede aiuto. Lara accetta, ma a una condizione: il romanzo che scriveranno a quattro mani non dovrà utilizzare, se non ironicamente, i soliti luoghi comuni del giallo noir di cui è infarcita la serie di Callaghan. Ed è così, che tutti i topos ricorrenti nel genere noir, diventano il pretesto per una comicità surreale. Mentre ‘Rumors’ è una farsa scritta da Neil Simon. Lo spettacolo inizia con alcune coppie di persone influenti, che si ritrovano nell'elegante residenza suburbana di un'altra coppia molto importante, la quale ha organizzato una cena per celebrare il loro decimo anniversario di matrimonio. Non appena arrivati, gli invitati, notano l'assenza di servitori, notano che la loro ospite è scomparsa ed che il marito di questa, il vice sindaco di New York City, ha una ferita alla testa molto probabilmente procurata da lui stesso in un tentativo di suicidio. |
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postato da Simone Baroncia mercoledì 7 aprile 2010
alle ore 18.42.41 in L'altra informazione
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mercoledì 24 marzo 2010
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TOLENTINO: UN PERCORSO AI NUOVI MEDIA
Esiste una libertà in Internet? Ma soprattutto siamo coscienti delle potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione? Queste sono due delle molte domande che l’Azione Cattolica Italiana, le Acli ed il CGS ‘V. Bachelet’, in collaborazione con la parrocchia ‘Santa Famiglia’, si sono poste nell’organizzazione dell’incontro sul tema: ‘La famiglia testimone digitale: conoscere per essere nel mondo’, che si svolgerà giovedì 25 marzo alle ore 21.15 presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’ sita in viale Trento e Trieste a Tolentino con il consulente informatico Lorenzo Boccanera e il coordinatore provinciale dell’AIART - Associazione degli Spettatori, Lorenzo Lattanzi. I dati parlano chiaro: in Italia usano internet solo il 45% delle persone sopra i 14 anni e solo il 34% ne fa un uso attivo e colto. Se scorporiamo questi dati ci si accorge che solo il 6% dei genitori sa far uso di internet e la percentuale scende a meno del 2% per quanto riguarda facebook. I social networks sono i media a cui i giovani, indisturbati dai genitori in quanto sono in casa, fanno sempre più ricorso, perchè permettono di incrementare le relazioni, superando le limitazioni dello spazio e del tempo. Insomma i giovani vivono nel ‘villaggio globale’ senza un ‘filtro’ che possa permettere di capire la notizia. Ma l’aspetto più importante riguarda l’amicizia, in quanto i social networks creano il presupposto di una falsa relazione e la ‘rete’ telematica può essere vista come fuga dalle relazioni concrete. In questo senso le famiglie sono l’ambito primario della relazione educativa e questo incontro ha la funzione di attrezzare i genitori per esercitare un uso positivo dei new media.
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postato da Simone Baroncia mercoledì 24 marzo 2010
alle ore 12.24.23 in L'altra informazione
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mercoledì 24 febbraio 2010
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TOLENTINO COMUNICA LA FORZA DELLA VITA
Presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’ di Tolentino proseguono gli incontri, organizzati dall’Azione Cattolica Italiana, Acli e Cgs ‘V. Bachelet’, sul tema della comunicazione. Un ulteriore appuntamento per riflettere insieme è fissato venerdì 26 febbraio alle ore 21.15 sul tema: ‘Comunicare la forza della vita nella famiglia’, che è stato il tema della 32^ giornata della vita. All’incontro interverranno Mario e Marina Bettucci, condirettori della Caritas della diocesi di Macerata e delegati della Caritas regionale, Fabio Corradini, direttore regionale del patronato ACLI delle Marche e consigliere nazionale delle ACLI, Valentino Nobili, associazione Papa Giovanni XXIII. Nel messaggio la chiesa avverte “tutta la drammaticità della crisi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia”. L’incontro è un’occasione importante per presentare alcune iniziative interessanti per la famiglia in questo momento di crisi anche nella nostra città, in cui molte famiglie si trovano senza lavoro e nell’impossibilità di arrivare a fine mese, come il prestito della speranza, e per riflettere sui significati di accoglienza e di benessere, in quanto “il benessere economico non è un fine ma un mezzo, il cui valore è determinato dall’uso che se ne fa: è a servizio della vita, ma non è la vita”. |
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postato da Simone Baroncia mercoledì 24 febbraio 2010
alle ore 16.07.52 in L'altra informazione
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domenica 14 febbraio 2010
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VERGOGNA RAI
Il sonno genera mostri: è una frase preoccupante, ma oggi è all’opera. C’è in Italia chi vuole addormentarci, cancellando la nostra memoria di cattolici difensori dei valori democratici. Provo sconcerto e disgusto per quel che è avvenuto in Rai sabato 13 febbraio. L’azienda pubblica, che noi paghiamo lautamente con € 109 annuali, ha censurato, nel corso della trasmissione ‘A sua immagine’ un ricordo di Vittorio Bachelet, a 30 anni dalla sua uccisione da parte delle BR, mentre compiva il suo dovere di difendere la democrazia italiana. E’ una storia, che ha visto molti prestigiosi uomini assassinati perché hanno difeso lo Stato democratico (Moro, Bachelet, Ruffilli, Biagi), che in un attimo è stata cancellata dalla nostra memoria democratica. E’ una situazione, quella perpetrata dalla Rai, che grida giustizia, in quanto cancella il contributo di onesti cattolici alla costruzione della democrazia italiana, dopo il ventennio fascista. Ora si può affermare che i cattolici in questo Paese danno fastidio ed al più presto vanno rimossi dalla memoria collettiva. E’ meglio non farli conoscere ai giovani onde evitare possibili travisamenti. Però la Rai consente la messa in onda di molti programmi volgari e diseducativi, che non invitano a pensare. Ecco la nostra condizione quotidiana: è meglio non additare ai giovani personaggi cattolici che invitano al ragionamento ed ad usare la propria intelligenza. La mia bile è piena di vergogna per questa supponenza irriverente di uno Stato che vuole eliminare dal suo codice genetico il cristianesimo! |
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postato da Simone Baroncia domenica 14 febbraio 2010
alle ore 18.57.25 in L'altra informazione
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domenica 24 gennaio 2010
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TOLENTINO INCONTRA LA PACE
Dopo le festività natalizie riprendono a Tolentino, presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’, gli incontri di ‘Lessico familiare’, che ormai da cinque anni sono organizzati dall’Azione Cattolica Italiana, dalle Acli e dal CGS ‘V. Bachelet’. Giovedì 28 gennaio alle ore 21.15 presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’, sita in viale Trento e Trieste a Tolentino, l’assistente diocesano dell’Ufficio per i problemi sociali e del lavoro della diocesi di Macerata, don Frediano Salvucci, il presidente dell’associazione interculturale ‘CiSei’, Stefano della Ceca, e la rappresentante dei Giovani delle Acli della provincia di Macerata, Maria Sara Amati, si confronteranno sul messaggio per la giornata mondiale della pace di papa Benedetto XVI: ‘Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato’. Il messaggio del papa è fondamentale per i rapporti intrapersonali e con la natura, perché la salvaguardia del creato diventa essenziale per la pacifica convivenza dell’ umanità: “Se, infatti, a causa della crudeltà dell’uomo sull’uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull’autentico sviluppo umano integrale, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza – se non addirittura dall’abuso – nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito”. Secondo il Papa le minacce all’ambiente è un problema sociale di vaste dimensioni che riguarda l’intera famiglia umana. Infatti la crisi ecologica non può essere valutata separatamente dalle questioni ad essa collegate, essendo fortemente connessa al concetto stesso di sviluppo e alla visione dell’uomo e delle sue relazioni con i suoi simili e con il creato. Pertanto, occorre operare una revisione profonda e lungimirante del modello di sviluppo, nonché riflettere sul senso dell’economia e dei suoi fini, per correggerne le disfunzioni e le distorsioni. Il messaggio del Papa richiama alla responsabilità la singola persona, che è chiamata a rivedere i propri stili di vita e i modelli di consumo e di produzione attualmente dominanti, spesso insostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. |
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postato da Simone Baroncia domenica 24 gennaio 2010
alle ore 19.29.43 in L'altra informazione
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lunedì 30 novembre 2009
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TOLENTINO: TRAPANESE RACCONTA LA VITA
Venerdì 4 dicembre, in occasione della giornata internazionale dei disabili celebratasi il 3 dicembre, alle ore 21.15 a Tolentino presso la parrocchia Santa Famiglia, sita in viale Trento e Trieste il viceredattore del TG3 Marche, Giancarlo Trapanese incontrerà la cittadinanza in un incontro organizzato dall’ Azione Cattolica Italiana, ACLI e CGS ‘V. Bachelet’ sul tema: ‘ Comunicare la bellezza del calore della famiglia’, presentando il libro ‘Sirena senza coda’, scritto con Cristina Tonelli, una ragazza fanese cerebrolesa fin dalla nascita, frequenta la terza classe del liceo sociopedagogico. Ha imparato a comunicare grazie all’uso del computer e a una particolare tecnica di comunicazione facilitata. Nel 2008 si è aggiudicata, con una recensione teatrale, il premio giornalistico Volpini di Pesaro, riservato agli studenti delle medie superiori. ‘Sirena senza coda’ è il suo primo lavoro editoriale, il suo sogno è diventare giornalista. Nella prefazione del libro Trapanese scrive: “Una sirena è un essere speciale, incapace di muoversi sulla terra ma abile nel nuotare anche nel mare più profondo; e il suo canto è irresistibile, più forte di qualsiasi diversità e paura. Cristina, imprigionata dalla nascita in un corpo ‘imperfetto’ che non le permette di parlare nè di muoversi, è una sirena… ‘senza coda’, ma dotata di una voce fuori dal comune. Una voce costretta per anni nel silenzio che riesce un giorno a liberarsi attraverso l’uso del computer, con una forza comunicativa travolgente. La vita di Gemma, il personaggio che impersona Cristina nel libro, è fatta di sofferenza e speranza, delusioni e ‘pezzi di cielo da conquistare’ , con accanto i genitori, le amiche come Diana, che le danno qualche preoccupazione e gli amici come Riccardo, che le fanno battere il cuore. Ma più di tutto è fatta di parole, frasi scritte lentamente che vanno dritte al cuore e pretendono attenzione. Una girandola di sentimenti, un tuffo nella realtà di una giovane donna speciale, decisa a non lasciare che la vita le scivoli addosso ma ad afferrarla, per gridare al mondo: sono qui! Sirena senza coda, con tante cose da dire. Infatti a lei i medici, poco dopo la nascita, non avevano concesso la speranza di una vita normale e indipendente. Ma la famiglia non ha mai smesso di credere e di lottare. Contro tutto e contro tutti, sorretta dalla fede, da un amore immenso e da una straordinaria complicità. I miglioramenti prima modesti, poi sempre più importanti, afferrati con la forza della determinazione, della speranza”. |
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postato da Simone Baroncia lunedì 30 novembre 2009
alle ore 18.47.20 in L'altra informazione
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domenica 22 novembre 2009
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TOLENTINO A CONVEGNO SU DARWIN
Nel 2009 ricorrono due anniversari darwiniani: il bicentenario della nascita di Charles Darwin e i 150 anni dalla pubblicazione dell'opera ‘Le origini delle specie per mezzo della selezione naturale’. Per ricordare queste importanti ricorrenze il circolo culturale ‘T. Colsalvatico’, il CGS ‘V. Bachelet’, l’Azione Cattolica Italiana e le ACLI con la collaborazione della vicaria di Tolentino ed il patrocinio del comune di Tolentino organizzano venerdì 27 novembre alle ore 21.15 presso la sala ‘G. Nerpiti’ in piazza della Libertà un incontro con il prof. Fiorenzo Facchini sul tema: “Evoluzione, creazione, ambiente: quale armonia tra scienza e fede a 200 anni dalla nascita di Darwin?”, al quale parteciperà anche il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Claudio Giuliodori. Il relatore è stato professore ordinario di Antropologia presso l'Università di Bologna dal 1976 al 2005. Dal 1985 al 2006 è stato docente di Paleontologia umana nella Scuola di specializzazione in Archeologia dell'Università di Bologna. Dal 2003 al 2006 è stato docente di Socioantropologia nella Facoltà di Scienze della formazione presso l’Università di Bolzano-Bressanone. Nel 2007 è stato nominato professore emerito di Antropologia dell'Università di Bologna. Dal 1971 al 2003 è stato Responsabile del Museo di Antropologia di Bologna. E’ membro della prestigiosa ‘New York Academy of Sciences’. Nel 2002 ha ottenuto il Premio internazionale ‘Fabio Frassetto’ per l’Antropologia fisica, assegnato dall’Accademia dei Lincei. Ha organizzato e condotto una ricerca sullo studio dell'adattamento umano in alte quote in Kazakhstan (1993) e Kirghizistan (1994), e una ricerca sulla modernizzazione nel Kazakhstan (2003). È stato coordinatore di programmi nazionali di ricerca del Ministero dell'Università e della Ricerca [MIUR] sul popolamento umano in Italia negli anni 1998, 2000 e 2002. Inoltre , è stato assistente dell’Azione Cattolica e vicario episcopale per l'Università e la Scuola. Attualmente è consulente ecclesiastico dell’Associazione Medici Cattolici (Sezione di Bologna), dell'Associazione Italiana Docenti Universitari (AIDU), sezione di Bologna e coordinatore per la Pastorale scolastica a livello regionale. Darwinismo è spesso sinonimo di evoluzione. È questa una identificazione non corretta, perché il darwinismo rappresenta una teoria particolare per spiegare l'evoluzione e si può essere evoluzionisti anche senza essere darwinisti. Darwinismo è spesso sinonimo anche di ateismo, ma anche questo non è vero. Il tema dell'evoluzione non ha soltanto aspetti scientifici, ma solleva domande che possono riguardare la religione, come il rapporto con la creazione, la comparsa dell'uomo. Quando e come si sono formate le diverse specie sulla terra interessa l'ambito scientifico. Le domande circa il significato della vita e dell'uomo attingono aspetti di ordine filosofico e rimandano all'ambito filosofico o religioso. Gli interlocutori sono diversi a seconda dell'oggetto che si vuole affrontare, tenendo presente che ciascuno risponde per quanto gli compete. |
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postato da Simone Baroncia domenica 22 novembre 2009
alle ore 18.33.23 in L'altra informazione
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domenica 25 ottobre 2009
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TOLENTINO INCONTRA PIERGIORGIO FRASSATI
Pier Giorgio Frassati nacque il 6 aprile 1901 da una delle famiglie più in vista dell'alta borghesia della Torino sabauda. Il padre, Alfredo Frassati, si laureò in legge e vinse il concorso statale per la libera docenza in diritto penale presso l’Università di Sassari. Tuttavia preferì dedicarsi alla carriera giornalistica, che rappresentò poi la sua fortuna; nel 1895 rilevò la redazione del quotidiano “Gazzetta Piemontese”. Il 1º gennaio dell’anno successivo, la “Gazzetta Piemontese” apparve con una nuova testata: “La Stampa”. Oltre ad essere fondatore e direttore di uno dei quotidiani più importanti della Penisola, fu anche un insigne uomo politico al fianco del liberale Giovanni Giolitti, che lo nominò prima Senatore del Regno e poi, nel 1913, Ambasciatore in Germania. L'educazione che Luciana e Piergiorgio Frassati ricevettero in famiglia fu improntata su metodi e principi piuttosto rigidi, che Luciana ha definito addirittura “spartani”; ella ha raccontato che "La casa signorile in cui vivevamo sembrava una caserma". Dopo aver conseguito la licenza elementare, vennero entrambi iscritti al Regio ginnasio-liceo “Massimo d’Azeglio” di Torino; tuttavia l'iter scolastico di Pier Giorgio fu rallentato da due bocciature in latino. Per recuperare i due rispettivi anni perduti, così da tornare poi al “D’Azeglio”, venne iscritto dai genitori all' “Istituto Sociale”, un ginnasio-liceo retto dai padri della Compagnia di Gesù, dove si avvicinò anche alla spiritualità cristiana. Pier Giorgio conseguì la maturità classica nell'ottobre del 1918. All'Università ebbe per lui inizio un periodo di intensa attività all'interno di numerose associazioni di stampo cattolico, come la Fuci e il Circolo “Cesare Balbo”, affluente alla Fuci stessa, a cui si iscrisse nel 1919. Inoltre aderì anche alla Società San Vincenzo De Paoli del “Cesare Balbo”, profondendo un impareggiabile impegno in favore dei poveri e dei più bisognosi. Nonostante la sua attivissima partecipazione a numerose associazioni di quell'epoca, con i suoi più cari amici fondò, il 18 maggio 1924 con tanto di “Proclama”, durante una gita al Pian della Mussa, la Compagnia o Società dei Tipi Loschi; un'associazione caratterizzata da un sano spirito d'amicizia e d'allegria. Ma dietro le apparenze scherzose e goliardiche, la Compagnia dei Tipi Loschi nascondeva l'aspirazione ad un'amicizia profonda, fondata sul vincolo della preghiera e della fede. Oltre ad essere un'intuizione quasi profetica (il cattolicesimo vissuto nella sua interezza anche nelle circostanze ordinarie della vita, senza separazioni e divisioni, in uno spirito di cristiana gioia) fu la occasione di indimenticabili gite in montagna, buffi proclami in stile rivoluzionario e fonte di simpatici soprannomi dei suoi membri. Dietro l'apparente facezia si celava però il progetto di un'amicizia cristiana a tutto tondo, capace di valere per tutti gli ambiti della vita. Per capire e comprendere la vita di questo giovane santo, amato dai giovani, l’Azione Cattolica Italiana, le Acli e il CGS ‘V. Bachelet, propongono un incontro con il presidente della Società dei Tipi Loschi, Marco Sermarini, dal titolo “Piergiorgio Frassati, comunicatore di bellezza” presso la parrocchia Santa Famiglia sita a Tolentino in viale Trento e Trieste. L’incontro è la prosecuzione della scuola di santità attiva in città da 4 anni. Baroncia Simone
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postato da Simone Baroncia domenica 25 ottobre 2009
alle ore 16.56.28 in L'altra informazione
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il blog del CGS è stato creato insieme ai ragazzi
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