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 Formazione-Animazione

lunedì 23 maggio 2011

TOLENTINO CANTA MARIA

 

 

Presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’ di Tolentino, da lunedì 23 a sabato 28 maggio l’Azione Cattolica Italiana, le Acli ed il CGS ‘Vittorio Bachelet’ riflettono sulla figura di Maria, Madre di Dio, radice dell’Eucarestia, in prospettiva del Convegno Eucaristico nazionale, che si svolgerà a settembre ad Ancona, con un’adorazione eucaristica, lunedì 23 maggio alle ore 21.30. Martedì 24 maggio, ore 21.30, i giovani presenteranno uno spettacolo teatrale: ‘Maria donna dell’ascolto e del sì’, attraverso l’utilizzo dei mass-media. Mercoledì 25 maggio dalle ore 18.00 il priore del Santuario della Madonna dell’Ambro, fra Gianfranco Priori (Frate Mago) incontrerà i giovani sul tema: ‘Maria, primo Tabernacolo della Storia’; giovedì 26 maggio, ore 21.30, si ricorderà la figura del beato papa Giovanni Paolo II attraverso il suo testo teatrale e filmico più significativo: ‘La bottega dell’orefice’, un’opera che riguarda la sorte umana quotidiana. Venerdì 27 maggio, ore 21.30, i bambini animeranno il mese di maggio: ‘Con Maria diventare Eucarestia’; sabato 28 maggio ci sarà la processione per le strade della parrocchia e giovedì 2 giugno la settimana si concluderà con una giornata di spiritualità a Santa Maria in Selva sul tema ‘Eucarestia e Famiglia’ guidata dalla Comunità ‘Papa Giovanni XXIII’. Maria è l'incarnazione della bellezza, divina e umana. Ora, essendo l'uomo fatto per la bellezza, non può non essere attratto da colei nella quale la bellezza increata si riflette in pienezza. Non soltanto: in Maria, nuova Eva, sono espressi il nostro destino, la tenerezza materna, l'ideale femminino; e l'homo viator scopre in lei un approdo di pace.

 

postato da Simone Baroncia lunedì 23 maggio 2011 alle ore 13.02.23 in Formazione-Animazione

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 Formazione-Animazione

mercoledì 11 maggio 2011

A TOLENTINO LA SFIDA EDUCATIVA

 

 

A Tolentino è stata lanciata un’importante iniziativa da parte del Cine Teatro ‘Nuovo Don Bosco’, promossa congiuntamente dall’ACEC, Associazione Cattolica Esercenti Cinema, dal Servizio nazionale per il Progetto Culturale della CEI e dal Ministero per i Beni Artistici e Culturali, dal titolo: “Il tempo delle scelte: la sfida educativa”. La sala è stata scelta a far parte di questa iniziativa culturale a livello nazionale, che sarà realizzata solo da 51 sale cinematografiche; solamente due sale cinematografiche sono state scelte nella regione Marche. Le premesse di questa iniziativa partono da una ricerca statistica curata dalla Fondazione per la Sussidiarietà: per il 60% degli italiani la prima emergenza italiana è rappresentata dall’educazione, intesa come cultura, cioè la capacità personale di affrontare in modo critico e sistematico la realtà, in ogni suo aspetto e in relazione ad uno scopo. Il tema del titolo sarà dibattuto proprio al cine-teatro ‘Nuovo Don Bosco’ mercoledì 18 maggio alle ore 21.30 dal vescovo di Macerata e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, mons. Claudio Giuliodori, e dal vice presidente nazionale dei Cine Circoli Socio Culturali (CGS), prof. Fabio Sandroni. Il dibattito è moderato dal prof. Stefano Della Ceca. Nel mondo dei social network è importante conoscere i molteplici linguaggi per stabilire rapporti umani tra i ‘nativi’ ed i ‘digitali’, perché dietro i cambi tecnologici si nascondono sempre anche delle trasformazioni umane e culturali, di cui tener conto se si vuol intercettare il mondo giovanile di oggi.

 

postato da Simone Baroncia mercoledì 11 maggio 2011 alle ore 23.06.04 in Formazione-Animazione

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 Cinema

lunedì 4 aprile 2011

TOLENTINO LANCIA LA SFIDA EDUCATIVA

 

 

A Tolentino è stata lanciata un’importante iniziativa da parte del Cine Teatro ‘Nuovo Don Bosco’, promossa congiuntamente dall’ACEC, Associazione Cattolica Esercenti Cinema, dal Servizio nazionale per il Progetto Culturale della CEI e dal Ministero per i Beni Artistici e Culturali, dal titolo: “Il tempo delle scelte: la sfida educativa”. La sala è stata scelta a far parte di questa iniziativa culturale a livello nazionale, che sarà realizzata solo da 51 sale cinematografiche; solamente due sale cinematografiche sono state scelte nella regione Marche. Le premesse di questa iniziativa partono da una ricerca statistica curata dalla Fondazione per la Sussidiarietà: per il 60% degli italiani la prima emergenza italiana è rappresentata dall’educazione, intesa come cultura, cioè la capacità personale di affrontare in modo critico e sistematico la realtà, in ogni suo aspetto e in relazione ad uno scopo. E in un appello apparso tempo fa sul Corriere della Sera, sottoscritto da noti intellettuali, si poteva leggere: “L’Italia è attraversata da una grande emergenza che non è anzitutto quella politica o economica ma si chiama educazione… Non è solo un problema di istruzione o avviamento al lavoro. Sta accadendo una cosa che non era mai successa prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli…”. Molti sociologi, a partire da Emile Durkheim, affermano che dietro questa emergenza educativa si nasconde una questione antropologica, perchè troppo spesso la cultura ha trascurato di coltivare la realtà stessa dell’uomo. Partendo da queste intenzioni il Cine Teatro ‘Nuovo Don Bosco’ nel mese di aprile propone due film per approfondire il tema nazionale. Giovedì 7 aprile alle ore 21.30 sarà proiettato il film ‘Precious’, che si è aggiudicato molti premi al Sundance Film Festival, importante rassegna americana per film indipendenti, e successivamente vincitore nella sezione ‘Un Certain Regard’ al Festival di Cannes 2009; ed infine nel 2010 ha vinto due Oscar per la migliore attrice non protagonista e per la migliore sceneggiatura non originale. Il film racconta la storia vera di una ragazza madre con due figli ed abbandonata dalla famiglia, che lotta con tutte le sue forze per affermare la propria libertà di emergere da una situazione sociale molto disagiata. Giovedì 28 aprile alle ore 21.30 sarà proiettato il film ‘Vento di primavera’ che racconta i rastrellamenti di ebrei in una Parigi occupata dai tedeschi. Nel presentare alla stampa il film, la regista Rose Bosch ha detto: "E' un avvenimento di cui si parla pochissimo, se pensiamo che per 14.000 ebrei deportati da Parigi e un totale di 75.000 morti nei campi, nei libri di storia si spendono poco più di tre righe... Ecco dunque rivelarsi un altro tassello di quella microstoria che confluisce nella Storia grande, quella occupata da Nazismo e Shoa. Il film si colloca nella costruzione di un ricordo il più collettivo possibile”.

 

postato da Simone Baroncia lunedì 4 aprile 2011 alle ore 18.23.27 in Cinema

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 Cinema

mercoledì 2 marzo 2011

TOLENTINO: GRANDE CINEMA AL DON BOSCO

 

 

A marzo riprendono nel cine teatro ‘Don Bosco’, sito in viale Trento e Trieste a Tolentino, i grandi film con la rassegna ‘Sentieri di Cinema’: giovedì 3 marzo alle ore 21.30 sarà proiettato il film ‘The Social Network’, incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato. Il film ha vinto 4 Golden Globe, tra cui il più importante, miglior film drammatico, e 3 Oscar per miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio. Il film è incentrato sui primi e tumultuosi anni di Facebook, dalla sua fondazione nel 2004 fino alla causa da 600 milioni di dollari indetta contro Zuckerberg. Al termine del film verranno offerti al pubblico vino, gentilmente donato dalla Pro Loco di Tolentino, e dolci, offerti da ‘Dolce Forno’. Il prezzo del biglietto è € 5, mentre l’abbonamento a 7 film è € 25. Ma il grande film continua sabato 5 marzo ore 21.30 e domenica 6 marzo ore 18.15 e 21.30 con il film ‘Unknown – senza identità’: a Berlino per un congresso, il Dott. Martin Harris è vittima di un incidente stradale a bordo di un taxi. Dopo quattro giorni di coma si risveglia, per scoprire che un altro uomo ha assunto la sua identità e che persino sua moglie, in viaggio con lui, afferma di non conoscerlo. Ignorato dalle autorità e braccato da un misterioso assassino, Martin trova nella tassista del suo incidente un alleato per scavare a fondo in un mistero che mette in gioco la sua identità e la sua sanità mentale. Il film è stato presentato fuori concorso al Sessantunesimo Festival di Berlino, ottenendo un successo di pubblico e di critica, che lo ha paragonato al film di Hitchcock ‘Intrigo internazionale’. Mentre domenica 6 marzo alle ore 14.30 e 16.30 continua il cinema per famiglie e per ragazzi ad un prezzo unico di € 5 con il film ‘I fantastici viaggi di Gulliver’: Jack Black è Lemuel Gulliver, un addetto alla posta di un quotidiano di New York. Dopo che Gulliver ottiene con l'inganno l'incarico di scrivere un pezzo sul triangolo delle Bermuda, si reca sul posto, dove viene trasportato in una terra sconosciuta, Lilliput. In questo fantastico nuovo mondo, Gulliver diventa finalmente una personalità importante, aumentando sia in dimensioni che in ego, soprattutto dopo che inizia a descrivere racconti mirabolanti, prendendosi il merito delle maggiori invenzioni del suo mondo e collocandosi al centro degli eventi storici più rilevanti.

 

postato da Simone Baroncia mercoledì 2 marzo 2011 alle ore 17.16.49 in Cinema

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 L'altra informazione

lunedì 14 febbraio 2011

A TOLENTINO GRANDE CINEMA D'AUTORE

 

 

E’ in partenza la XXIII edizione di ‘Frammenti dalla Biennale – frammenti di Festival’, rassegna che tra febbraio e maggio porta nelle sale marchigiane aderenti al circuito di “Sentieri di Cinema” le pellicole dei principali festival della settima arte, a cominciare dalle opere presentate all’ultima Mostra di Venezia e di Cannes, passando per il Festival di Roma, Torino, Locarno e Toronto. Nelle Marche sono 15 le sale cinematografiche che aderiscono a “Frammenti di Festival”, tra cui Tolentino che presenta un interessante e variegato programma composto da 8 film; 8 pellicole, proiettate dal 17 febbraio al 14 aprile, che parlano di emancipazione, politica, amore, rivincita, redenzione e unità d’Italia. La rassegna cinematografica inizia giovedì 17 febbraio alle ore 21.30 con il film “Potiche, la bella statuina”. La pellicola del regista francese di Francois Ozon, che si avvale di attori come Gerard Depardieu e Catherine Deneuve, racconta una storia di rivalsa familiare, lotta politica, libertà sessuale, tradotte nella spassosa grinta di una commedia d’altri tempi. La freschezza del testo si riveste del linguaggio cinematografico in un piccolo capolavoro che non ha mancato di esaltare il pubblico del Festival di Venezia che ha accolto il film con sincere risate. Per il primo film della rassegna, proiettato pochi giorni dopo la festa di San Valentino, il Cine-teatro Don Bosco propone un’esclusiva offerta per la coppia che potrà assistere allo spettacolo con soli € 8,00. “Frammenti di festival” prosegue giovedì 3 marzo alle ore 21.30 con il film, candidato a 8 Premi Oscar, “The social network”, sotto la sapiente regia di David Fincher, che ha diretto film di successo quali Seven e Fight Club. Prendendo spunto dal libro di Ben Mezrich, ‘Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento’, è messa in scena la nascita del notissimo social network attraverso la travagliata vicenda giudiziaria che l’ha accompagnata. Giovedì 10 marzo alle ore 21.30, con il patrocinio del comune di Tolentino che offrirà una piccola degustazione, sarà proiettato il film ‘We Want Sex’ diretto da Nigel Cole. Il film narra con ironia la lotta sindacale delle 187 lavoratrici della Ford di Dagenham, nell’Inghilterra del 1968, contro la disparità di trattamento economico, di qualità delle mansioni e di condizioni ambientali di lavoro tra operai maschi e femmine. In occasione della ‘festa della donna’ si potrà assistere allo spettacolo a soli € 3,00. Un filone particolare è dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la proiezione, mercoledì 16 marzo alle ore 21.30, in collaborazione con il comune di Tolentino e con l’associazione ‘Tolentino 815’, film “Una vita tranquilla”, interpretato da un magistrale Toni Servillo, che racconta in maniera non conformistica l’emigrazione italiana, affrontata in modo tale da poter considerare questa pellicola una gemma piuttosto rara nel nostro cinema. Mercoledì 23 marzo alle ore 21.30 sarà presentato l’originale film di Guido Chiesa, ‘Io sono con te’, che narra l’infanzia di Gesù dal punto di vista della Madonna. La singolare pellicola traccia un ritratto molto umano della figura di Maria, donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità, anche a costo di sottrarsi alla legge e alla società, come farà poi suo figlio. La storia delle storie come non è mai stata raccontata prima. Giovedì 31 marzo alle ore 21.30 è in programma il film di Jean Pierre Jeunet “L’esplosivo piano di Bazil”. Il regista, autore già de Il favoloso mondo di Amelie, narra la storia di un bambino vittima delle armi, che decide di vendicarsi delle industrie degli armamenti aiutato da un gruppo di non-eroi. Un film che richiama la nobiltà sovversiva del vagabondo di Chaplin e del Monsieur Hulot di Tati. Giovedì 7 aprile alle ore 21.30 è in proiezione “Precious” di Lee Daniels, vincitore di un Golden Globe e due Premi Oscar. Il film racconta la storia di una ragazza obesa e analfabeta con gravi problemi di apprendimento e di integrazione, con una situazione familiare agghiacciante, già madre di un bimbo down e alle prese con una seconda gravidanza, che, nonostante tutto, decide di tenere il bambino e di iniziare la strada per il suo riscatto sociale. La rassegna si chiude giovedì 14 e venerdì 15 aprile alle ore 21.30, in collaborazione con l’Associazione ‘Tolentino 815’, con il secondo film dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia: “Noi credevamo” di Mario Martone. Ispirato all’omonimo romanzo di Anna Banti, il regista napoletano ripercorre 30 anni di storia italiana, dai moti insurrezionisti del 1828 sino all’alba dell’unità, attraverso le storie di tre giovani affiliati alla Giovine Italia di Mazzini. Tutti i film della rassegna saranno proiettati in uno spettacolo unico alle ore 21.30 con ingresso unico a € 5,00. Chi sottoscrive l’abbonamento alla rassegna, oltre al vedere tutti e 8 i film con soli € 35,00, riceverà anche alcuni imperdibili omaggi. In conclusione una nota dolente per le sale cinematografiche riguarda la ferma contrarietà ad un prelievo coatto sui biglietti cinematografici, che dovrebbe servire per finanziare il cinema (tassa di scopo), ma che in realtà tocca solo la parte più debole della filiera cinematografica.

 

postato da Simone Baroncia lunedì 14 febbraio 2011 alle ore 23.51.58 in L'altra informazione

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 Cinema

martedì 11 gennaio 2011

UOMINI DI DIO

 

 

Al cine teatro ‘Don Bosco’ di Tolentino venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 21.30 e domenica 16 gennaio 2011 alle ore 21.30 con grande successo di pubblico sarà proiettato il film ‘Uomini di Dio’, diretto da Xavier Beauvois e basato sull'omicidio avvenuto nel 1996 di sette monaci dell'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza presso il monastero di Tibhirine, in Algeria. Il film ha vinto il premio Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2010. Il titolo si riferisce ad una citazione biblica presentata all'inizio del film (salmo 82). Negli anni '90, in un villaggio isolato tra i monti dell'Algeria, otto monaci cistercensi di origine francese vivono in armonia con i loro fratelli musulmani. Tuttavia quando un attacco terroristico sconvolge la regione, la pace e tranquillità che caratterizzavano la loro vita sono in procinto di essere cancellate. Man mano che la violenza e il terrore integralista della guerra civile si diffondono nella regione, i monaci si ritrovano davanti ad un bivio: decidere se rimanere o ritornare in Francia. Nonostante anche l'invito delle autorità ad andarsene, i monaci decidono di restare al loro posto pur di aiutare la popolazione locale, mettendo così in grave pericolo la loro stessa vita. Il progetto per la realizzazione del film è nato nel 2006 quando, in occasione del decimo anniversario della morte di sette monaci cistercensi in Algeria, Etienne Comar è rimasto colpito dalla vicenda, decidendo quindi di approfondire la storia, affascinato soprattutto dai motivi che hanno spinto i monaci a restare nonostante i rischi della guerra civile. Su una base quindi di preciso realismo, prende corpo una storia che poi si allontana dalla cronaca e ne fa occasione per una riflessione profonda e alta sull'essenza della vita cristiana, sul rapporto tra dimensione umana e spirituale, sulla vocazione come apertura ad ogni essere del creato. In questo modo il regista scavalca volutamente l'istintiva reazione della rabbia e dello sdegno per lanciare una precisa indicazione: non c'è martirio, la fede dei monaci è in grado di sconfiggere la morte, e il loro sacrificio é tanto più forte quanto più ha passato tutte le fasi del dubbio e della paura.

 

postato da Simone Baroncia martedì 11 gennaio 2011 alle ore 12.27.33 in Cinema

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 Cinema

mercoledì 5 gennaio 2011

UOMINI DI DIO

 

 

Al cine teatro ‘Don Bosco’ di Tolentino dal 6 al 9 gennaio 2011 è in programma il film ‘Uomini di Dio’, diretto da Xavier Beauvois e basato sull'omicidio avvenuto nel 1996 di sette monaci dell'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza presso il monastero di Tibhirine, in Algeria. Il film ha vinto il premio Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2010. Il titolo si riferisce ad una citazione biblica presentata all'inizio del film (salmo 82). Negli anni '90, in un villaggio isolato tra i monti dell'Algeria, otto monaci cistercensi di origine francese vivono in armonia con i loro fratelli musulmani. Tuttavia quando un attacco terroristico sconvolge la regione, la pace e tranquillità che caratterizzavano la loro vita sono in procinto di essere cancellate. Man mano che la violenza e il terrore integralista della guerra civile si diffondono nella regione, i monaci si ritrovano davanti ad un bivio: decidere se rimanere o ritornare in Francia. Nonostante anche l'invito delle autorità ad andarsene, i monaci decidono di restare al loro posto pur di aiutare la popolazione locale, mettendo così in grave pericolo la loro stessa vita. Il progetto per la realizzazione del film è nato nel 2006 quando, in occasione del decimo anniversario della morte di sette monaci cistercensi in Algeria, Etienne Comar è rimasto colpito dalla vicenda, decidendo quindi di approfondire la storia, affascinato soprattutto dai motivi che hanno spinto i monaci a restare nonostante i rischi della guerra civile. Su una base quindi di preciso realismo, prende corpo una storia che poi si allontana dalla cronaca e ne fa occasione per una riflessione profonda e alta sull'essenza della vita cristiana, sul rapporto tra dimensione umana e spirituale, sulla vocazione come apertura ad ogni essere del creato. In questo modo il regista scavalca volutamente l'istintiva reazione della rabbia e dello sdegno per lanciare una precisa indicazione: non c'è martirio, la fede dei monaci è in grado di sconfiggere la morte, e il loro sacrificio é tanto più forte quanto più ha passato tutte le fasi del dubbio e della paura.

 

postato da Simone Baroncia mercoledì 5 gennaio 2011 alle ore 12.32.19 in Cinema

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 Formazione-Animazione

domenica 5 dicembre 2010

NOI GIOVANI PROTAGONISTI NELLA STORIA

 

 

Venerdì 10 dicembre alle ore 21.30 presso i locali della parrocchia 'Santa Famiglia' il CGS 'V. Bachelet', l'Azione Cattolica Italiana e le Acli invitano i giovani per un incontro dal titolo: 'Noi giovani, protagonisti nella storia'. Ormai si assiste ad una 'querelle' quotidiana su temi non essenziali, che non pongono domande e perciò non richiedono risposte opportune. Ed in tutto ciò i giovani sono fuori dal gioco. Ma possono e devono essere fuori dal coro, perchè il presente ed il futuro della nostra vita dipendono da ciò che oggi sappiamo creare. Dobbiamo essere coscienti di essere oggi protagonisti nella storia, che si costruisce quotidianamente. E' un invito ad entrare con il nostro pensiero nella storia e trasformarla con le nostre idee per renderla una 'vita buona'. Il nostro futuro inizia a costruirsi adesso: questa è un'occasione, tra le molteplici offertici, di poter scrivere insieme una scrittura iniziata da altre generazioni di giovani, che ci hanno preceduti, ed aspettano che siano altri giovani a continuare una storia che non deve arrestarsi. Roberto Vecchioni, provocatoriamente, dice che occorre stringere i denti e non 'lasciargliela vinta' e sognare, perchè il sogno si possa avverare. Le nostre lancette dell'orologio sono collocate tra il 'now' ed il 'tomorrow', tra il 'già' ed il 'non ancora': prendiamo in mano la nostra vita! Ti aspettiamo: non mancare a questo appuntamento.

 

postato da Simone Baroncia domenica 5 dicembre 2010 alle ore 19.40.55 in Formazione-Animazione

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giovedì 13 maggio 2010

TOLENTINO CELEBRA PADRE MATTEO RICCI

 

 

Nel libro ‘Dell’entrata della Compagnia di Gesù e Cristianità nella Cina’ si legge che l’Imperatore concesse con magnanimità ed in tempi rapidissimi sepoltura a padre Matteo Ricci, perché era un uomo di cultura. Padre Matteo Ricci ha avuto una intelligente predisposizione a capire la ‘diversità’ della Cina, tantochè il supremo magistrato della provincia di Nanchino affermò che nessun cinese si sarebbe mai permesso di definire ‘straniero’ Matteo Ricci, che ha vissuto venti anni nell’Impero cinese, adottando gli usi e costumi ed osservando anche le leggi. Sta tutta qui l’unicità del grande missionario maceratese, che ha lasciato un profondo solco nella cultura e nella spiritualità cinese. Egli era ben consapevole del proficuo incontro tra due civiltà millenarie: occidentale ed orientale. Infatti lo spirito ricciano del rispetto della civiltà dell’ altro non è mai mosso da quell’atteggiamento di rifiuto e di incomunicabilità dovuto alla differente credenza religiosa. Il decennio che Matteo Ricci trascorre a Pechino è intessuto di quello spirito di comprensione che è la necessaria premessa all’evangelizzazione: è l’atteggiamento del cristiano che riconosce nell’altro il fratello e non gli fa violenza con le sue idee e con la sua fede. Questo spirito ricciano ha percorso secoli di storia ed è talmente attuale che persino il cantautore Franco Battiato nella canzone ‘Centro di gravità permanente’ ha reso omaggio al gesuita maceratese: “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming”.
Per ricordare la grandezza del missionario maceratese nel quattrocentesimo anno della sua morte, l’Azione Cattolica Italiana, le Acli, il CGS ‘V. Bachelet’ ed il Circolo Culturale ‘T. Colsalvatico’ , con il patrocinio del comune di Tolentino e l’organizzazione della parrocchia ‘Santa Famiglia’ propongono presso il Cine Teatro ‘Don Bosco’, sito in viale Trento e Trieste a Tolentino, lunedì 17 maggio alle ore 21.15 un importante incontro dal titolo: ‘Matteo Ricci: ponte tra i continenti’, a cui interverranno il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, il vice presidente della Commissione Diocesana per le celebrazioni del IV Centenario di padre Matteo Ricci, prof. Sandro Petrucci, ed il regista del docufilm ‘Matteo Ricci: un gesuita nel Regno del Drago’, Gjon Kolndrekaj, regista della trasmissione ‘Linea Verde’ di RaiUno e per molti anni aiuto regista del grande documentarista Joris Ivens, che ha riscosso molto successo di pubblico nella prestigiosa sede parigina dell’Unesco ed alla Biennale del Cinema di Venezia. Dopo questo incontro si aggiungono la visione dello stesso docufilm giovedì 20 maggio e la mostra: ‘Padre Matteo Ricci: signore del Cielo’ fino al 30 maggio.

 

postato da Simone Baroncia giovedì 13 maggio 2010 alle ore 18.37.04 in L'altra informazione

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lunedì 26 aprile 2010

TOLENTINO: BUONE NOTIZIE PER LA FAMIGLIA?

 

 

Presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’, sita in viale Trento e Trieste a Tolentino, venerdì 30 aprile alle ore 21.15 si svolgerà un interessante incontro sul tema: ‘La famiglia ha bisogno di buone notizie?’ con il giornalista professionista Daniele Pallotta ed il coordinatore regionale del MOIGE (Movimento Italiano Genitori) Mauro Rossi. L’interrogativo è una provocazione per suscitare domande fondamentali su quale informazione la famiglia è capace di scegliere, partendo dallo stimolo del sociologo Baumann, che parla di frustrazione davanti alle notizie: ‘Adattarsi alle condizioni create da internet rende l’attenzione mutevole, sfuggente, incapace di fermarsi e rimanere immobile a lungo. Un’attenzione che diventa allenata a navigare ma non a scandagliare, a comprendere. A fare zapping tra i canali ma non ad aspettare pazientemente che una trama riveli tutta la sua complessità. Per avere una chance di essere almeno notati, i messaggi tendono a essere abbreviati e semplificati, per trasmettere i propri contenuti prima che l’attenzione sfugga altrove’. Diventa perciò importante avere piste di comprensione per valutare l’ascolto della notizia in modo da favorire una lettura profonda della realtà. Le comunità di internet, chiamate più accuratamente network, sono mutevoli in modo eminente. E questo è il motivo per cui così tante persone le accolgono con favore e le preferiscono alle comunità ‘vecchio stile’: quelle che controllano il comportamento quotidiano dei propri membri, li tengono a briglia corta, rendono il cambiamento di modi di pensare o la decisione di andarsene se non impossibili, altamente costosi. Comprendere le notizie implica una nuova relazione intergenerazionale tra adulti e giovani, tra genitori e figli, in quanto i repentini mutamenti, se non ben compresi, possono generare nuove solitudini invece di nuovi incontri, in cui l’aspetto psicologico è un aspetto della nuova tecnologia digitale in cui fatichiamo ancora a orientarci. Ancora non sappiamo quali saranno gli effetti dell’impatto di tutti questi fattori, e probabilmente resterà comunque poco chiaro ancora per anni. Infatti se la televisione ha unificato il linguaggio italiano, ora occorre rilevare che la competenza linguistica è precipitata negli ultimi 10/12 anni.

 

postato da Simone Baroncia lunedì 26 aprile 2010 alle ore 23.33.12 in L'altra informazione

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il blog del CGS è stato creato insieme ai ragazzi che hanno partecipato

al percorso di animazione "ABC Internet e WEB Animator".

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